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NEL CONFESSIONALE

LA GRANDE INTERVISTA

Con ancora i segni del cuscino sul volto (come spesso succede la domenica mattina ai nostri atleti ndr), incontriamo davanti ad un macchiatone il Direttore Adriano Roselli per chiedere un primo bilancio della stagione in corso e quali novità ci saranno per il futuro.

- Buongiorno Direttore, riusciamo a tracciare un primo bilancio della stagione in corso?

Direi che al momento siamo molto soddisfatti di come procedono le cose, non solo per i risultati che le nostre squadre stanno conseguendo, ma anche per la partecipazione e l'impegno che i ragazzi e le famiglie stanno prodigando per la riuscita del programma sportivo. Abbiamo una prima squadra che sta raccogliendo il lavoro degli ultimi anni e con un coach preparato e motivato e un nuovo staff drigenziale abbiamo rigenerato l'ambiente e portato nuovo entusiasmo. Il Palazzetto è sempre molto gremito nelle gare casalinghe e con l'anno nuovo ci aspettiamo il tutto esaurito nella gara con la prima in classifica. Ma Arilica non è solo Prima Squadra, a testimoniare l’indissolubile filo che lega i grandi al settore giovanile oltre alla scelta di inserire i giocatori under c’è anche l’oculatezza con cui abbiamo iniziato a condividere insieme ai tecnici i programmi. Quest'anno abbiamo trovato finalmente un'intesa tra allenatori e stiamo preparando un programma tecnico su tutte le categorie che accompagnerà il lavoro degli istruttori nei prossimi anni con obiettivi precisi dal minibasket alla prima squadra. Un altro risultato che ritengo molto importante è la collaborazione sempre più stretta tra la realtà di Pozzolengo e Peschiera. La squadra Under 15 è un esempio positivo di integrazione, e nei prossimi anni vogliamo continuare su questa strada cercando di allargare la partecipazione anche nella cittadina bresciana e creare delle compagini giovanili.

- Quale è stato il risultato più sorprendente in questa prima parte della stagione?

Per certi aspetti le maggiori sorprese le abbiamo avute dal gruppo della Prima Divisione e dall'Under 15 anche se con motivazioni diverse. Nel primo caso eravamo consapevoli che affrontare un campionato senior con tutti ragazzi in età Under 20 era un grosso azzardo e avremo corso dei rischi di tenuta del gruppo sul piano motivazionale. La rispostra avuta sul campo invece dice che i nostri patiscono forse sul piano fisico ma da un punto di vista tecnico sono in grado di competere con qualsiasi formazione e credo che nel girone di ritorno saranno in grado di prendersi qualche soddisfazione in più. Per la squadra Under 15 c'erano grosse incognite sulla possibilità di poter competere viste le partenze di alcuni protagonisti e la rivoluzione nell'organico con l'inserimento di cinque ragazzi di Pozzolengo provenienti dall'esperienza del CSI. Anche in questo caso grande merito va al nuovo coach che si è calato perfettamente nella realtà e ha saputo dare le giuste motivazioni ad un gruppo ottenendo dei risultati superiori alle migliori aspettative iniziali. 

- A questo punto parliamo di Minibasket

Bene, molto bene. A volte si da per scontato che i numeri del Minibasket si possono ripetere, in realtà io so quanto sia faticoso riuscire a far continuare i ragazzi alla pratica sportiva. Il lavoro degli anni passati e il continuo coinvolgimento dei genitori nell'attività ci aiutano a rigenerarci ogni anno e a costruire una base della nostra piramide molto ampia. Il nostro Istruttore Marco Viviani poi, è la garanzia del lavoro, anche se dobbiamo allargare l'impegno per nuovi istruttori perchè ormai abbiamo troppe squadre da seguire e da soli si fa molta fatica.

- Hai parlato di "piramide", cosa intendi dire?

La mia visione dell'Associazione sportiva è di un modello a piramide, con la cuspide che deve essere la prima squadra mentre la base sotto deve essere il settore minibasket e in mezzo le squadre giovanili. Le piramidi sono costruzioni molto solide perchè hanno delle basi molto ampie rispetto al resto della struttura, quindi se vogliamo che Arilica Basket duri nel tempo dobbiamo mentalizzarci su questo modello. Ho visto in questi anni tante società chiudere o cadere in disgrazia perchè spesso arrivano Dirigenti o Presidenti o Genitori appassionati della sola prima squadra o di quella dove gioca il figlio, e si impegnano solo ed esclusivamente per quello disinteressandosi al resto. Se qualche anno fa si poteva avanzare una critica ad Arilica Basket perchè era tutto incentrato sul sottoscritto, ora possiamo dire di avere una struttura dirigenziale operativa, programmi condivisi che coinvolgono tutte le squadre e partecipazione delle persone, come dovrebbe essere una Associazione senza fine di lucro.

- Grazie Direttore, sempre molto chiaro, però infine riesce a darci qualche novità in cantiere?

Stiamo lavorando per provare ad allestire una formazione interamente femminile. Nelle prossime settimane inizieremo a formare un gruppo di ragazzine e vediamo se la cosa potrà funzionare. Altra grossa novità sarà un Camp Internazionale che avremo in esclusiva per l'Italia agli inizi di Giugno. Il 9-10-11 Giugno al Palazzetto avremo il Camp Elite Athletes, organizzazione belga, molto nota per la qualità del lavoro. Avremo la possibilità di coinvolgere 50 ragazzi da suddividere in due gruppi, uno in età 13-16 anni e un gruppo dai 17 anni in su. Sarà un camp diverso dal solito con allenamenti personalizzati sia tecnici che fisici. Abbiamo già presentato la cosa ai nostri atleti a cui daremo una sorta di opzione per la partecipazione fino al 28 Febbraio. Dopo quella data apriremo le iscrizioni anche ad altri atleti. Come vedi non ci fermiamo mai, spingiamo sempre più l'asticella un centimetro sopra di anno in anno e facciamo in modo che gli altri ci seguano.

INTERVISTA A COACH ROBERTO PIFERI

INTERVISTA A COACH ROBERTO PIFERI - Arilica Basket

Roberto Piferi, 53 anni (fra un paio di settimane), marchigiano di Pesaro, è l’ultimo coach arrivato in riva al Lago. E' Allenatore FIBA, Allenatore Nazionale e Istruttore Nazionale di Mini Basket. Nato e cresciuto come istruttore e poi allenatore a Pesaro dove ha lavorato per circa 18 anni assumendo nel tempo diversi incarichi (responsabile del Mini basket, responsabile del reclutamento, allenatore di diversi gruppi e parte dello staff della serie A1). L'esperienza poi prosegue in Toscana come responsabile del settore giovanile del San Giovanni Valdarno e poi in Umbria a Spoleto dove si occupa del settore giovanile e nel secondo anno della prima squadra. Infine il trasferimento in Lombardia come allenatore dello staff NBB e come responsabile del settore giovanile delle Aquile Lonato. Fa parte del prestigioso staff di un camp internazionale che si svolge in Svizzera con il quale attualmente ricopre il ruolo di responsabile per l'italia e delle relazioni internazionali.

Ciao coach, quale sono state le tue prime impressioni in questa nuova realtà cestistica arilicense?

Ciao, direi ottime mi è da subito piaciuto il clima assolutamente familiare che si respira, mi sembra una società molto attenta ai giovani ed ai loro bisogni, senza perdere di vista l'insegnamento del gioco e dello spirito

come vedi la squadra under 15 che stai allenando?

Mi sembra un gruppo veramente molto interessante, molto “coachable” direbbero gli americani, nel senso che è un gruppo ancora acerbo ma con grandissimi margini di miglioramento. La cosa interessante è che l'intensità di allenamento è veramente super e l'energia che questi ragazzi mettono è qualcosa che mi lascia ben sperare per il futuro.

quali sono gli obiettivi che ti sei dato per questa stagione e per le prossime?

Ma devo dire che per quello che mi riguarda non avevo le idee molto chiare, ma dopo un mese di conoscenza dell'ambiente, dello staff, devo dire che sta crescendo in me un gran senso di entusiasmo. Mi sembra proprio che questo possa essere un ambiente che mi piacerebbe vivere a lungo e del quale fare parte.