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NEL CONFESSIONALE

LA GRANDE INTERVISTA DI INIZIO ANNO

Buongiorno Direttore, come va?
Guarda, nelle feste natalizie ho passato giornate difficili alle prese con l’influenza, ma adesso sto recuperando.

Non scherziamo, la tua salute ci interessa, ci mancherebbe, ma noi vogliamo sapere di basket
Ah, ok, cestisticamente direi che andiamo molto bene. Le cose stanno procedendo secondo i programmi prestabiliti. I numeri dei tesserati sono ancora in crescita grazie soprattutto al settore Minibasket e i risultati della prima squadra e delle formazioni giovanili sono in linea rispetto alle aspettative.

Bravissimi! Per iniziare partiamo dalla prima squadra, ci fai un bilancio dell'inizio stagione?
Di primo acchito direi bilancio in agrodolce. Inizialmente ci siamo obiettivamente illusi di poter ottenere grandi traguardi, ma poi i risultati altalenanti con prestazioni sottotono soprattutto in trasferta ci hanno ridimensionato. Nonostante questo siamo ancora in zona playoff dove speriamo di arrivare in condizioni migliori di quelle dello scorso anno per potersela giocare.

Non ti vuoi proprio sbilanciare! Vediamo se riusciamo almeno a farti dire qualcosa a livello di rosa. Negli ultimi giorni le squadre stanno infatti annunciando nuovi arrivi, noi a che punto siamo?
Abbiamo fatto delle scelte ad inizio anno che intendiamo rispettare e portare avanti fino alla fine. Certo che gli infortuni e le assenze degli ultimi mesi ci hanno condizionato soprattutto a livello di allenamento, ma vorrà dire che troveranno più minutaggio i giocatori che hanno avuto meno possibilità e poi allargheremo lo spazio ai giovani dell’Under 18 che si alleneranno con maggiore assiduità. 

E per quel che riguarda le formazioni giovanili?
Il bilancio è al momento positivo. L’Under 18 dovrebbe qualificarsi per la fase finale nonostante in alcuni momenti importanti abbia dimostrato ancora difetti di personalità. Per il resto comunque il gruppo è ben gestito da Veronica e una menzione particolare va a Derick Boadu, Riccardo Rossi e Lorenzo Degl’Innocenti che riescono anche a trovare il tempo di allenarsi con la prima squadra senza sacrificare l’impegno con la propria squadra. Per l’Under 15 i risultati sono in linea con quanto preventivato ad inizio stagione. La squadra è molto giovane composta al 90% da ragazzi del 2003 ma al momento siamo a centro classifica con un bilancio di 4 vittorie su 9 gare. Con coach Mario sapevamo che sarebbe stato un anno di transizione e i frutti si raccoglieranno l’anno prossimo. Infine l’Under 13 che mi riguarda da vicino, sta facendo molto bene. Il gruppo si è allargato con l’arrivo di nuovi elementi e stanno iniziando ad emergere alcune individualità interessanti. Siamo praticamente qualificati alla fase finale ma mancano ancora due partite importanti che possono assegnarci punti per la qualificazione alle final four. Manchiamo alle final four Under 13 dai tempi del gruppo 1999, e sarebbe ora di tornare a giocarsela.

Ancora una volta Arilica è ai vertici del basket giovanile veronese…

Il lavoro di un allenatore a livello giovanile non si può misurare con i risultati ottenuti a livello di squadra, ma con quanti ragazzi riesce a far arrivare in prima squadra. Nessuno si ricorda chi ha vinto due anni fa il campionato Under 18, ma molti sanno che Edoardo Maresca a 18 anni va in panchina in A1 con Cantù e due anni fa giocava con noi. Di quel gruppo solo Luca Calabresi continua a giocare nella nostra serie D perché aveva iniziato ad allenarsi con la prima squadra due anni prima. Gli altri hanno praticamente smesso tutti.

Il problema dei giovani che arrivano in prima squadra riguarda tutte le società…

Abbiamo già passato diverse esperienze in tal senso e le abbiamo provate tutte. Dopo aver tentato seconde squadre e altre esperimenti abbiamo capito che le strade possibili per noi sono essenzialmente due: costruire un gruppo che possa giocare i campionati regionali per almeno 3 anni per poi approdare a 17/18 anni in prima squadra oppure lasciare che le squadre facciano i campionati provinciali ma al tempo stesso coinvolgere i ragazzi ad iniziare ad allenarsi con la prima squadra e fare panchina a partire da 15 anni. Se il ragazzo segue questo programma si ritroverà al termine del percorso giovanile con la necessaria esperienza per giocare in una prima squadra e avrà comunque giocato con la sua squadra. Viceversa l’avremo perso. L’esperienza di  questi ultimi 5 anni ci ha insegnato questo e oggi chi gioca in prima squadra sono i nostri ragazzi che hanno rispettato questo programma.

Meglio allora guardare ai più giovani, mi confermi che il Minibasket è il settore più florido

Indubbiamente. Aggiungo anche che è il centro dei nostri reali interessi come Associazione. Dall’incontro con l’Assessore allo Sport del Comune di Peschiera è emerso come anche da parte l’Amministrazione vi sia più interesse a vedere lavorare le Associazioni per i giovani piuttosto che per le prime squadre. Noi intendiamo rispettare queste intenzioni e rafforziamo i nostri sforzi per i giovani. Negli ultimi anni il centro Minibasket è cresciuto ancora al punto che quest’anno per la prima volta abbiamo chiuso le iscrizioni per gli Aquilotti, Anche a Pozzolengo i numeri sono confortanti con i gruppi più piccoli in forte crescita. Devo rivolgere un personale ringraziamento al nostro Istruttore Minibasket Marco Viviani, che con la sua proverbiale pazienza riesce a contenere l’ondata settimanale di centinaia di bambini e bambine. A Gennaio poi inizieranno anche i trofei Minibasket e allora cominceremo a vivere fine settimana di fuoco con il palazzetto sottoposto anche a 6 partite ufficiali.

Parliamo adesso dei programmi futuri della società

Possiamo solo anticipare le intenzioni per questo finale di stagione, in quanto parlare adesso della prossima stagione è decisamente prematuro e insensato. Se qualcuno adesso si mettesse ad anticipare progetti per l’anno prossimo direbbe solamente delle sciocchezze in quanto per elaborare i programmi bisogna prima capire come finisce l’attuale stagione. Come detto in precedenza abbiamo la prima squadra in corsa per la promozione, due giovanili che lottano per il titolo e per le eventuali finali regionali. Chiaramente bisognerà aspettare dopo Pasqua per iniziare a tirare le somme e a impostare il programma. Nel frattempo stiamo lavorando per un finale di stagione con tornei di prestigio per la diverse squadre giovanili. Tutto questo verrà definito solo quando sarà chiaro quando e come finirà la stagione agonistica per ogni singola squadra.

Recentemente avete avuto la cena dei soci Arilica. Qualche novità in arrivo?

Il gruppo dirigente quando si ritrova a cena è solido e compatto, Scherzi a parte, quest’anno ogni squadra ha un suo staff dirigenziale che lavora con autonomia nel rispetto delle regole societarie. Forse è la prima volta che questo succede. Per me è un gran successo da un punto di vista organizzativo e permette di avere per ogni gruppo persone che si dedicano a tempo pieno alla gestione delle squadre. Poi il servizio del nostro chef/stregone Fabio Sembenini ha fatto il resto. Nella sua residenza invernale abbiamo potuto assaporare pietanze che da sole meritano il costo della tessera annua di socio. Per le novità ci stiamo lavorando, come sempre, portate pazienza.

Arilica Basket

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